Esiste uno strumento capace di dare alle aziende la possibilità di derogare le disposizioni di legge e i CCNL (Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro) attraverso contratti collettivi che coinvolgono l’azienda, le associazioni sindacali più rappresentative del territorio e altri enti (ad esempio, gli enti locali). Stiamo parlando del contratto di prossimità, che si inserisce nel sistema di contrattazione collettiva. Il contratto di prossimità può rappresentare una grande opportunità per affrontare le difficoltà e gli ostacoli che si presentano in ambito lavorativo, soprattutto in questi anni. Oggi ti spiegheremo cos’è, ricorrendo anche ad esempi chiari e semplici.
Contratto di prossimità cos’è
Il contratto di prossimità dà alle azienda la possibilità di adeguare alcune norme alle proprie necessità specifiche fornendo alle parti coinvolte, vale a dire Imprese e associazioni di lavoratori, maggiore autonomia contrattuale. L’accordo stipulato verrà applicato a tutti i lavoratori dell’Impresa o dei territorio, indipendentemente dalla loro adesione al sindacato, a condizione che sia stato approvato con votazione a maggioranza dei lavoratori. Il contratto può essere stipulato esclusivamente nel rispetto della Costituzione e dei vincoli posti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro.
Le finalità ammesse
Gli accordi di prossimità, affinché possano essere stipulati, devono perseguire specifiche finalità o obiettivi. In particolare, il contratto deve:
- Promuovere maggiore occupazione e stabilizzazione dei posti di lavoro;
- Migliorare la qualità dei rapporti di lavoro, adeguandoli alle esigenze specifiche;
- Incrementare la partecipazione dei lavoratori alle decisioni aziendali;
- Contrastare il lavoro irregolare e favorirne l’emersione;
- Aumentare la competitività delle Imprese e i salari dei lavoratori;
- Trovare soluzioni condivise per affrontare crisi aziendali e occupazionali;
- Sostenere gli investimenti e l’avvio di nuove attività imprenditoriali.
Inoltre, per far sì che questi accordi siano considerati validi, è necessario che le parti coinvolte specifichino non soltanto la finalità che intendono perseguire ma anche le ragioni che giustificherebbero il ricorso a tale contratto di prossimità.
Le specifiche intese
Le specifiche intese possono riguardare la regolazione delle materie inerenti l’organizzazione del lavoro e della produzione, con riferimento:
- Agli impianti audiovisivi e alla introduzione di nuove tecnologie;
- Alle mansioni del lavoratore, alla classificazione e inquadramento del personale;
- Ai contratti a termine, ai contratti a orario ridotto, modulato o flessibile, al regime della solidarietà negli appalti e ai casi di ricorso alla somministrazione di lavoro;
- Alla disciplina dell’orario di lavoro;
- Alle modalità di assunzione e disciplina del rapporto di lavoro, comprese le collaborazioni coordinate e continuative a progetto e le partite IVA, alla trasformazione e conversione dei contratti di lavoro e alle conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro, fatta eccezione per il licenziamento discriminatorio e il licenziamento della lavoratrice in concomitanza del matrimonio, il licenziamento della lavoratrice dall’inizio del periodo di gravidanza fino al termine dei periodi di interdizione al lavoro, nonché fino a un anno di età del bambino, il licenziamento causato dalla domanda o dalla fruizione del congedo parentale e per la malattia del bambino da parte della lavoratrice o del lavoratore ed il licenziamento in caso di adozione o affidamento.
Contratto di prossimità esempi
Per aiutarti a comprendere meglio, abbiamo elencato alcuni esempi per cui è possibile ricorrere all’accordo di prossimità:
- Orari di lavoro – il contratto di prossimità può esserti utile per determinare la tipologia di orari di lavoro, ad esempio a turni o a chiamata;
- Retribuzioni – con un accordo di prossimità, se lo ritieni utile e funzionale (e se lo dimostri come tale), puoi introdurre premi di produzione o altri sistemi di incentivazione;
- Personale – se alcuni lavoratori hanno specifiche competenze, puoi assegnarli ad una categoria superiore;
- Formazione – se lo ritieni necessario, il contratto di prossimità può essere un modo per dare avvio a piani formativi aziendali mirati;
- Welfare – è possibile creare nuovi servizi, come nidi aziendali o mense, sconti su attività sportive, consulenza psicologia o legale sotto forma di benefit aziendali.
Tutela del lavoratore
Il contratto di prossimità è uno strumento importante, che può migliorare la tutela dei lavoratori. Le sue disposizioni, infatti, non possono derogare le leggi che riguardano la tutela dei diritti dei lavoratori, la libertà di associazione e di sciopero e non possono determinare un peggioramento delle condizioni di lavoro già previste dai contratti collettivi nazionali.
I contratti di prossimità possono rappresentare un’occasione per migliorare le relazioni, il coinvolgimento e la produttività dei lavoratori: una migliore qualità delle condizioni di lavoro, il coinvolgimento nella definizione delle regole che governano il loro lavoro, le opportunità e i servizi offerti dall’azienda possono far sì che il lavoratore si senta rispettato, tutelato e fondamentale.
Disciplina dei contratti a termine
Gli accordi di prossimità possono essere d’aiuto al datore di lavoro per quanto riguarda la regolazione della materia dei contratti a termine. In particolare, l’art. 8 della legge 148/2011 permette di mitigare il sistema delle causali in diversi modi:
- Introducendo altre causali;
- Prevedendo un prolungamento del periodo di acausalità;
- Eliminando l’obbligo di causale in determinati casi.
Bisognerà comunque tenere conto dei limiti di utilizzo degli accordi di prossimità, facendo attenzione ai vincoli di scopo e ai vincoli della Costituzione.
I tuoi consulenti
Il contratto di prossimità può essere uno strumento fondamentale per migliorare le relazioni di lavoro, la produttività, la partecipazione dei lavoratori e il superamento delle crisi aziendali e occupazionali. È uno strumento flessibile che può essere adattato alle necessità di diverse realtà lavorative, per questo motivo richiede di essere utilizzato in maniera responsabile, tenendo conto dei bisogni di tutte le parti coinvolte.
È uno strumento complesso da gestire. Per non commettere errori e per assicurarti che i tuoi piani siano realizzabili, chiedi la nostra consulenza, siamo a tua disposizione.