All’interno del sistema di gestione della sicurezza sul lavoro previsto dal D.Lgs. 81/08, una figura centrale è il RSPP – Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Si tratta di un professionista che supporta il datore di lavoro nella valutazione dei rischi e nella definizione delle misure preventive e protettive da adottare in azienda.
La normativa attribuisce a questa figura compiti precisi, requisiti formativi specifici e un ruolo operativo di grande responsabilità.
Riferimento normativo
La disciplina dell’RSPP è contenuta principalmente negli articoli 2, 17, 31, 32 e 33 del D.Lgs. 81/08:
- L’art. 2 definisce la figura.
- L’art. 17 stabilisce che il datore di lavoro deve designare l’RSPP (compito non delegabile).
- L’art. 31 disciplina l’organizzazione del servizio di prevenzione e protezione.
- L’art. 32 stabilisce i requisiti formativi e professionali.
- L’art. 33 elenca i compiti specifici.
Chi può essere RSPP
Il ruolo può essere ricoperto da:
- Un dipendente interno all’azienda, se in possesso dei requisiti di legge.
- Un consulente esterno, quando in azienda non vi siano figure adeguate.
In alcune realtà (aziende artigiane, agricole, PMI fino a 200 lavoratori a seconda del settore), il datore di lavoro stesso può assumere il ruolo di RSPP, frequentando uno specifico corso di formazione abilitante.
Requisiti e formazione
Il D.Lgs. 81/08 art. 32 stabilisce che l’RSPP deve possedere:
- Titolo di studio minimo: diploma di scuola secondaria superiore.
- Formazione specifica secondo l’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016, che prevede:
- Modulo A (base, 28 ore).
- Modulo B (specialistico per i diversi settori ATECO, durata variabile 12-68 ore).
- Modulo C (gestionale-relazionale, 24 ore).
Sono inoltre previsti aggiornamenti quinquennali obbligatori, con monte ore variabile (da 20 a 60 ore) a seconda del macrosettore ATECO.
Compiti dell’RSPP
Secondo l’art. 33 del D.Lgs. 81/08, l’RSPP deve:
- Individuare i fattori di rischio.
- Elaborare le misure di prevenzione e protezione.
- Proporre programmi di informazione e formazione dei lavoratori.
- Partecipare alle riunioni periodiche di sicurezza.
- Collaborare alla redazione e aggiornamento del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).
- Fornire supporto tecnico-organizzativo al datore di lavoro e ai dirigenti.
Ruolo strategico in azienda
L’RSPP non ha responsabilità penali dirette in caso di infortunio, se non in caso di dolo o colpa grave. Tuttavia, la sua funzione è strategica:
- Supporta il datore di lavoro nell’adempimento degli obblighi di legge.
- Aiuta a ridurre infortuni e malattie professionali.
- Contribuisce a diffondere la cultura della sicurezza in azienda.
Un RSPP preparato e attento è garanzia di un sistema di prevenzione realmente efficace.
Esempio pratico
In un’azienda di logistica, l’RSPP avrà il compito di:
- Valutare i rischi legati alla movimentazione merci con muletti e transpallet.
- Stabilire procedure di sicurezza per la circolazione nei piazzali.
- Definire la formazione specifica per i mulettisti.
- Collaborare con il medico competente per la sorveglianza sanitaria degli addetti.
- Pianificare controlli periodici sulle scaffalature e attrezzature di magazzino.
Conclusioni
Il ruolo dell’RSPP non deve essere visto come un adempimento burocratico, ma come una funzione chiave per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Un Responsabile preparato e costantemente aggiornato consente all’azienda di rispettare la normativa, ridurre i rischi e tutelare il proprio personale, trasformando la prevenzione in un vero investimento.