Patente a punti nei cantieri: in cosa consiste?

A partire da ottobre 2024, le patenti saranno obbligatorie non solo su strada ma anche all’interno di ogni cantiere. Infatti, proprio in questi luoghi di lavoro, dal 1° ottobre sarà obbligatoria la patente a punti. Non solo per auto, moto, camion eccetera dunque. L’obiettivo è quello di contrastare gli infortuni sul lavoro, garantendo competenza ed estrema cautela all’interno dei cantieri di lavoro.

Dopo i vari tentativi di rinviare l’applicazione della misura (richieste provenienti sia dai partiti di maggioranza che da quelli dell’opposizione), con il decreto n. 132 del 18 settembre 2024 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è stato infine emanato il regolamento che rende obbligatorio il possesso della patente a punti nei cantieri temporanei o mobili. Come abbiamo già detto, il provvedimento è entrato il vigore il giorno 01/10/2024. Approfondiamo in questo articolo la norma e i suoi risvolti.

Come funziona: la patente a punti cantieri

La patente a punti è un sistema che, come abbiamo detto nelle prime righe di questo articolo, ha l’obiettivo di responsabilizzare le imprese e a migliorare le condizioni di sicurezza nei cantieri. Ma quanti punti servono? In questo paragrafo abbiamo realizzato una mini guida per capire meglio il funzionamento dei punteggi che, assegnati a ogni azienda, possono variare per diverse ragioni.

  • Punteggio iniziale – all’art. 4 del decreto n. 132 viene stabilito che le aziende con patente a punti hanno un punteggio iniziale di 30 punti. Al comma 2, invece, viene sottolineato che i crediti che ogni azienda può acquisire non superino un massimo di 100;
  • Punteggio aggiuntivo – l’art. 5 espone le disposizioni e i criteri di attribuzioni degli ulteriori crediti.
    • Fino a 10 punti possono essere assegnati direttamente nel momento di rilascio della patente alle aziende storiche, in relazione alla data d’iscrizione alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura secondo la tabella allegata (di cui riportiamo un estratto qui di seguito);

TABELLA ASSEGNAZIONE CREDITI AGGIUNTIVI

REQUISITO

INCREMENTO CREDITI

ARTICOLO 5, COMMA 2 CREDITI ATTRIBUITI AL MOMENTO DEL RILASCIO DELLA PATENTE IN BASE ALLA DATA DI ISCRIZIONE DEL SOGGETTO RICHIEDENTE ALLA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
1 Iscrizione, al momento del rilascio della patente, alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura da 5 a 10 anni. I crediti di cui al presente punto non sono cumulabili con altri relativi alla storicità dell’azienda.

3

2

Iscrizione, al momento del rilascio della patente, alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura da 11 a 15 anni. I crediti di cui al presente punto non sono cumulabili con altri relativi alla storicità dell’azienda.

5

3

Iscrizione, al momento del rilascio della patente, alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura da 16 a 20 anni. I crediti di cui al presente punto non sono cumulabili con altri relativi alla storicità dell’azienda.

8

4

Iscrizione, al momento del rilascio della patente, alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura da oltre 20 anni. Idi cui al presente punto non sono cumulabili con altri relativi alla storicità dell’azienda.

10

  • Fino a 40 crediti possono essere assegnati alle aziende che investono in formazione sulla salute e sulla sicurezza.

Proprio come è possibile per un’azienda guadagnare crediti, il decreto n. 132 stabilisce anche i criteri che determinano la perdita di punti. Così, mentre il totale (cioè i punteggi massimi) accumulabile da un’azienda è 100, la legge stabilisce anche che:

  • Limite minimo di 15 punti per continuare a lavorare in un cantiere;
  • L’azienda perde:
    • 20 crediti in caso di infortunio mortale (fino a 40 punti nei casi in cui sono coinvolte più vittime);
    • 15 crediti per inabilità permanente al lavoro;
    • 10 crediti in caso di malattia professionale.

Il decreto stabilisce anche che, in caso di infortunio mortale attribuito a “colpa grave” dell’impresa, la patente venga sospesa fino a 12 mesi. All’art. 6, inoltre, sono definite le disposizioni in caso di sospensione dell’incremento dei crediti quando:

  • Sono contestate una o più violazioni di cui all’Allegato 1-bis annesso al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, fino alla decisione definitiva sull’impugnazione, a meno che il titolare della patente non fornisca l’asseverazione del modello di organizzazione e gestione rilasciato dall’organismo paritetico iscritto al repertorio nazionale di cui all’art. 51 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 della stessa;
  • Se sono contestate una o più violazioni di cui all’Allegato 1-bis annesso al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, l’incremento dei crediti (come disposto dall’art. 5 del decreto n. 132 del 18 settembre del 2024) è sospeso per 3 anni.

Recupero crediti patente a punti edilizia

Come può un’azienda recuperare i propri crediti? In qualità di titolare di un’azienda, è una domanda che è lecito fare, per poter rimediare in fretta nel caso di incidenti (o semplicemente per dare più consapevolezza dei rischi al tuo personale responsabile). Ecco che, all’articolo 7, il decreto n. 132 del 18 settembre del 2024 stabilisce che l’azienda può recuperare fino a 15 crediti a seguito:

  • Della valutazione di una Commissione territoriale composta dai rappresentanti dell’INL e INAIL, tenuto conto dell’adempimento dell’obbligo formativo in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro da parte dei:
    • Soggetti responsabili di almeno una delle violazioni di cui all’Allegato 1-bis annesso al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
    • Lavoratori occupati presso il cantiere luogo della violazione;
  • Della realizzazione di uno o più investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

La reazione delle associazioni sindacali

L’emanazione del decreto e, di conseguenza, l’obbligo di patente a crediti per le aziende ha visto una divisione tra le fila delle associazioni sindacali. Infatti, Cgil e Uil restano critiche e poco soddisfatte, pur riconoscendo i passi in avanti che sono stati fatti grazie alle loro pressioni. Al contrario, Cisl e Ugl hanno apprezzato la norma, che ha finalmente raccolto una proposta su cui il sindacato credeva molto.

Positiva anche la reazione dell’Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili), che sottolinea l’importanza del provvedimento verso una presa di coscienza e consapevolezza della necessità di maggiore sicurezza nei cantieri.

I tuoi consulenti

Ogni anno si registrano migliaia di incidenti (600.000 infortuni e più di 1.000 morti sul lavoro). È evidente che l’Italia ha bisogno di far fronte al grave problema di sicurezza sul lavoro, soprattutto nei cantieri, dove tra le cause principali di incidenti mortali si rilevano cadute dall’alto, seppellimenti e soffocamenti. Nel periodo che va da gennaio a luglio del 2024 sono state registrati 18 decessi in più sul luogo di lavoro rispetto a quanto avvenuto nello stesso periodo dell’anno precedente.

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