Con il “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nel PMI”, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy intende dare un sostegno concreto alle Micro, Piccole e Medie Imprese attraverso programmi di investimento per la realizzazione di impianti solari fotovoltaici o impianti mini eolici finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
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Bonus PMI energia rinnovabile: a chi è rivolto
I finanziamenti possono essere richiesti da tutte quelle micro, piccole e medie imprese che operano sull’intero territorio nazionale che:
- Sono regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle Imprese. Le imprese che risiedono fuori dai confini italiani devono dimostrare il possesso della personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza, attestata dall’omologo Registro delle Imprese, e la disponibilità dell’unità produttiva sul territorio italiano;
- Non sono in liquidazione, non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
- Non risultano imprese in difficoltà come definito dal regolamento GBER;
- Si trovano in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle Imprese;
- Sono in regola in relazione agli obblighi contributivi.
Escluse dai finanziamenti sono le imprese:
- I cui legali rappresentanti o amministratori sono stati condannati per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura d’appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
- Destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 art. 9;
- Verso cui è verificata l’esistenza di una causa ostativa ai sensi della disciplina antimafia (legge n. 159 del 6 settembre 2011);
- Che si trovano in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni pubbliche o comunque a ciò ostative;
- Che operano nel settore carbonifero e della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura;
- Che operano nella produzione di energia basata sui combustibili fossili e attività correlate;
- Che operano nei settori:
- Industrie ad alta intensità energetica e/o ad alte emissioni di CO2;
- Produzione, noleggio o vendita di veicoli inquinanti;
- Raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti;
- Trattamento di combustibile nucleare, produzione di energia nucleare.
Programmi di intervento ammissibili
I contributi sono destinati a programmi di investimento finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili attraverso l’installazione di impianti solari fotovoltaici o di impianti mini eolici per autoconsumo immediato. Questi programmi possono essere integrati e combinati con impianti e sistemi di stoccaggio dietro il contatore (behind-the-meter) dell’energia prodotta, a patto che la componente di stoccaggio assorba almeno il 75% della sua energia dall’impianto solare fotovoltaico o mini eolico su base annua.
Ai fini dell’ammissibilità, i programmi di investimento devono:
- Riguardare una sola unità produttiva che risulti nella piena disponibilità del soggetto proponente;
- Essere realizzati esclusivamente su edifici esistenti destinati all’esercizio dell’attività;
- Essere avviati a seguito della presentazione della domanda. Tieni conto che, secondo quanto stabilito dal decreto, il programma si considera avviato se:
- L’impresa ha assunto impegni giuridici vincolanti;
- Sono state emesse fatture relative a uno o più beni che compongono il programma;
- Sono stati effettuati pagamenti relativi a uno o più beni che compongono il programma;
- Prevedere un termine di ultimazione entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni;
- Non arrecare un danno significativo all’ambiente (ai sensi dell’art. 17 del regolamento DNSH).
Spese ammissibili
Le spese ammissibili sono quelle direttamente collegabili e funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento sopra citati. Queste spese riguardano l’acquisto, anche tramite leasing finanziario, di:
- Impianti solari fotovoltaici o impianti mini eolici, comprese le spese per l’installazione e la messa in esercizio;
- Apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti, comprese quelle per la loro installazione e messa in esercizio;
- Eventuali sistemi di stoccaggio dell’energia;
- Diagnosi energetica ex ante necessaria alla pianificazione degli interventi, a condizione che tale adempimento non risulti obbligatorio per il soggetto proponente. Le spese sono ammissibili in misura non superiore al 3% delle spese destinate all’impianto, alle apparecchiature e tecnologie digitali funzionali all’operatività degli impianti e a eventuali sistemi di stoccaggio;
Le spese ammissibili devono:
- Essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda;
- Essere relative a immobilizzazioni, materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente e alle normali condizioni di mercato;
- Essere riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati (a eccezione delle immobilizzazioni acquisite tramite leasing finanziario), che figurano nell’attivo dello stato patrimoniale del soggetto beneficiario e mantengono la loro funzionalità all’interno del programma per almeno 3 anni dalla data di ultimazione del programma di investimento. È consentita la sostituzione di impianti o attrezzature obsoleti o guasti;
- Essere riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
- Essere pagate esclusivamente tramite bonifici bancari, SEPA Credit Transfer o RI.BA per consentirne la massima tracciabilità.
Non sono ammissibili le spese destinate a:
- Servizi di consulenza fiscale, legale o pubblicità;
- Acquisto di beni usati;
- Lavori in autonomia;
- Acquisto o locazione di terreni e fabbricati;
- Pagamenti a favore di soggetti privi di partita IVA;
- Prestazioni gestionali;
- Effettuate da società con rapporti di controllo o collegamento o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori. Tali spese sono ammissibili sono se l’impresa dimostra, al momento della presentazione della domanda, che la società è l’unico fornitore di tale impianto o strumentazione;
- Singoli beni di importo inferiore a 500 €.
Agevolazioni concedibili
Il Bando prevede una dotazione finanziaria che corrisponde a 320.000.000 €. Nell’assegnazione delle risorse:
- Il 40% è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia;
- Il 40% delle risorse è riservato a favore delle micro e piccole imprese ai sensi dell’art. 16 della legge 11 novembre 2011 n.180;
- Le risorse non assorbite dalle riserve saranno rese disponibili per finanziare i progetti proposti dagli altri territori.
Tenuto conto di ciò, le agevolazioni sono concesse nella misura del:
- 30% per le medie imprese;
- 40% per le micro e piccole imprese;
- 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento;
- 50% per la diagnosi energetica ex ante.
Apertura e scadenza del Bando
Non sono ancora disponibili i dettagli riguardo ai termini e alle modalità di presentazione della domanda. In attesa del decreto, possiamo comunque dirti che le domande dovranno essere inoltrate tramite il portale Invitalia. Di conseguenza, ti invitiamo a tenere sotto controllo il sito di Invitalia e anche il portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy perché è qui che vedrai pubblicato il decreto con le indicazioni da seguire.
I tuoi consulenti
Non possiamo ancora darti maggiori informazioni su come inviare la tua domanda, ma possiamo già dirti che sarà ammessa una sola domanda per ciascuna impresa e che le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.
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