Il bonus busta paga, anche conosciuto come “trattamento integrativo speciale”, è stato introdotto per la prima volta nel 2023 con il Decreto Lavoro n. 48, con l’obiettivo di sostenere determinate categorie di dipendenti, prevedendo un aumento dello stipendio. Il bonus di cui parliamo è chiamato anche “bonus turismo” ed è destinato, infatti, ai lavoratori del settore turistico e della ristorazione.
Esteso anche al 2025 per sostenere i lavoratori che svolgono mansioni particolari, il bonus spetta ai dipendenti che lavorano in orari notturni, festivi o straordinari. Oltre a beneficiarne il lavoratore, anche il datore di lavoro può trarre vantaggio dal bonus busta paga: una forza lavoro più soddisfatta, una maggiore desiderabilità aziendale e una maggior stabilità occupazionale. Scopri in questo articolo in cosa consiste il bonus e come puoi riceverlo in busta paga.
Perché il bonus busta paga
Straordinari e lavoro notturno richiedono al lavoratore un impegno aggiuntivo: stress, alterazione del ritmo circadiano e una maggiore esposizione al rischio lavoro-correlato sono le conseguenze a cui va incontro un lavoratore notturno che, ti ricordiamo, è stato classificato come lavoro usurante dal decreto legislativo n. 66 dell’8 aprile 2003.
Con la nuova Legge di Bilancio, il Governo ha quindi disposto la proroga del bonus in busta paga estendendolo anche al 2025 per chi lavora nel settore turistico e della ristorazione, in orario notturno e durante i festivi. Introdotta per far fronte alla carenza di personale in questi specifici settori, la misura intende aiutare le aziende a rendere queste posizioni lavorative più desiderabili.
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Come funziona il bonus turismo
Il bonus può essere richiesto dai dipendenti del settore privato con un reddito che non superi i 40.000 € annui. Calcolato in relazione alle ore di lavoro notturno e di lavoro straordinario effettuate nei giorni festivi, il bonus viene erogato direttamente in busta paga, ma può anche essere corrisposto in un momento successivo, purché accada entro il termine per il conguaglio di fine anno.
Il bonus turismo dà diritto a un aumento in busta paga che corrisponde al 15% della retribuzione lorda relativa al lavoro svolto durante le ore di lavoro notturno o di straordinario e il datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta, recupererà gli importi corrisposti ai dipendenti riportando nella Certificazione Unica del 2025 il credito versato da compensare.
Bonus lavoratori: non più fermo a 6 mesi
Mentre nel 2023 il bonus in busta paga era stato previsto per soli 6 mesi, nel 2025 i lavoratori vedranno il bonus estendersi per altri 3 mesi in più, arrivando a 9 mesi e coprendo, dunque, il periodo che va dal 1° gennaio al 30 settembre. L’obiettivo di questa manovra è quello di:
- Sostenere le attività turistiche – che concentrano la maggior parte del fatturato nei mesi estivi;
- Valorizzare il lavoro notturno e festivo – che richiede più sacrificio da parte dei lavoratori;
- Favorire l’assunzione – incentivando le aziende ad assumere e contribuendo a far fronte alla carenza di personale.
Ma i vantaggi non si esauriscono qui. Infatti, con la proroga del bonus busta paga l’intera economia del Paese ne trarrà dei benefici, rendendo non solo il settore del turismo e della ristorazione più competitivo ma attraendo anche nuovi investimenti, nuovi turisti, e rafforzando l’economia locale.
Bonus busta paga: a chi è riservato
Il bonus turismo è riservato a tutti i dipendenti che svolgono l’attività lavorativa in orario notturno o festivo:
- Nel settore turistico – alberghi, villaggi turistici, stabilimenti balneari, agenzie di viaggio eccetera;
- Nel settore della ristorazione – ristoranti, bar, pub, pizzerie, gelaterie, eccetera.
Ti ricordiamo che con lavoro notturno si considerano tutte le attività svolte durante un periodo di almeno 7 ore consecutive che includa l’intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino, mentre con lavoro festivo si intende ogni attività svolta nei giorni festivi.
In sintesi, per avere diritto al bonus dovrai:
- Essere un lavoratore dipendente;
- Lavorare nel settore turistico o della ristorazione;
- Svolgere lavoro notturno o festivo;
- Avere un reddito annuo non superiore a 40.000 €.
Come richiedere il bonus
Ti consigliamo di controllare il tuo contratto collettivo nazionale. I contratti collettivi nazionali di lavoro possono prevedere altre disposizioni in materia di lavoro notturno e festivo, ad esempio ulteriori maggiorazioni o specifici criteri di applicazione del bonus.
Per poter beneficiare del bonus busta paga per il lavoro notturno e festivo nel settore turistico e della ristorazione, dovrai:
- Presentare una richiesta scritta – al tuo datore di lavoro. Puoi utilizzare un modulo appositamente fornito dall’azienda oppure compilando un semplice documento;
- Allegare l’autocertificazione del reddito – alla richiesta scritta, relativa all’anno 2024. Nell’autocertificazione dovrai dichiarare di non superare i 40.000 € annui. Il datore di lavoro verificherà che la tua richiesta sia completa e che l’autocertificazione sia compilata nel modo giusto e, a quel punto, procederà con l’erogazione del bonus.
Chiedi informazioni al tuo datore di lavoro sulle modalità di erogazione del bonus e sui documenti necessari per richiederlo. Tieni conto che più dettagli saranno disponibili soltanto quando verranno pubblicare le norme di attuazione ufficiali.
I tuoi consulenti
Il bonus in busta paga è un incentivo volto a premiare i lavoratori che svolgono attività impegnative determinate dagli orari di lavoro. Fai attenzione: il bonus busta paga non si applica a ogni tipo di straordinario ma soltanto a quello effettuato durante i giorni festivi.
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