Assegno unico 2024: a chi spettano i nuovi aumenti?

Ottobre è il mese dei cambiamenti. L’abbiamo già visto con gli stipendi della Pubblica Amministrazione, che sono aumentati grazie ai nuovi contratti nazionali, ma anche con altre categorie di lavoratori. Infatti, soprattutto per quanto riguarda le posizioni dirigenziali, l’Italia ha visto le buste paga più pesanti per gli studi professionali, per i bancari e per le cooperative sociali. (vuoi sapere se riguarda anche te? Leggi l’articolo e scopri se rientri tra le categorie interessate dagli aumenti).

Oggi una nuova notizia fa tirare un piccolo respiro di sollievo alle famiglie. Da ottobre 2024 ecco che l’Assegno unico per i figli subisce un incremento. Per più di 6 milioni di famiglie L’INPS ha introdotto, infatti, nuove misure che consentono alle famiglie di ottenere un aumento fino a 100 €. Inoltre, sono state ampliate anche le categorie che possono beneficiare della manovra, includendo nuove forme di nuclei familiari e di lavoratori. Vuoi scoprire i dettagli? Continua a leggere.

Cos’è l’Assegno unico per le famiglie

L’Assegno unico è una misura di sostegno economico per le famiglie con figli a carico. Fino al marzo 2023, per poter beneficiare dell’assegno, le famiglie dovevano rinnovare annualmente la domanda. Adesso il rinnovo non è più necessario, ma obbligatorio resta il rinnovo dell’ISEE, considerato che l’importo da assegnare alla famiglia dipende fortemente dalla situazione economica della stessa.

In assenza di ISEE aggiornato, alla famiglia spetta esclusivamente l’importo minimo previsto, che corrisponde a 50€ per ciascun figlio minorenne a carico. L’Assegno unico spetta alle famiglie con figli a carico a partire dal 7° mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni (o senza termine, se si ha a carico un figlio con disabilità) quando il figlio:

  • Frequenta un corso di formazione professionale o universitario;
  • Svolge un tirocinio o un lavoro che non gli consente di avere un reddito superiore agli 8.000€;
  • È registrato come disoccupato e il cerca di lavoro;
  • Svolge il servizio civile.

L’Assegno unico è anche detto Universale. Ma per quale motivo? Te lo spieghiamo subito. L’Assegno unico universale va a sostituirsi ad altre misure (che, quindi, non saranno più erogate). Le misure inglobate nell’Assegno unico sono:

  • Premio alla nascita 800€;
  • Bonus Bebè;
  • Fondo prestiti ai neo-genitori;
  • Assegni al nucleo familiare;
  • Assegno al nucleo familiare dei Comuni;
  • Detrazioni sui figli a carico.

Maggiorazioni Assegno unico

In presenza di terminate condizioni familiari, oltre al sostegno economico apportato dalla presentazione dell’ISEE aggiornato, l’INPS prevede dei contributi aggiuntivi per le famiglie. In questo paragrafo scopriamo quali sono.

  • Figli a carico di età inferiore a 1 anno – l’importo dell’Assegno unico aumenta del 50%;
  • Nuclei familiari con 3 o più figli – con età da 1 a 3 anni, l’aumento è del 50% per ciascun figlio se la famiglia ha ISEE inferiore ai 40.000€;
  • Nuclei familiari con 4 o più figli – aumenta del 50% la maggiorazione forfettaria;
  • Famiglie con figli disabili a carico – gli importi aumentati sono stati resi strutturali e a questi si aggiunge una ulteriore maggiorazione che varia a seconda della gravità della disabilità;
  • Madri di età inferiore ai 21 anni – la maggiorazione prevista è di 20€ per ogni figlio;
  • Genitori con reddito lavorativo – maggiorazione di 30€ per ciascun figlio con età inferiore ai 18 anni con ISEE fino a 15.000€. L’importo va riducendosi per ISEE fino a 40.000€;
  • Nuclei vedovili – la maggiorazione è prevista fino a un periodo massimo di 5 anni successivi all’evento luttuoso.

Leggi l’art. 22 e l’art. 38 del decreto legislativo 29 dicembre 2021.

Assegno unico: le nuove maggiorazioni

Oltre all’aumento di 100€, a partire dal mese di ottobre alcune categorie familiari potranno vedere incrementato il proprio assegno. In particolare, gli aumenti riguarderanno:

  • Genitori vedovi – vedranno la maggiorazione di 32,40€ coloro i quali il coniuge deceduto fosse impiegato al momento del decesso;
  • Personale scolastico – il personale assunto nel nuovo anno scolastico potrà richiedere l’integrazione economica.

Tabella ISEE e importi

In questo paragrafo abbiamo realizzato una tabella per aiutarti a comprendere come funzionano le classi ISEE e i relativi importi dell’Assegno unico.

ISEE

Per ogni figlio minore (fino a 2 figli)

Per ogni figlio a carico da 18 a 21 anni

Per ogni figlio disabile a carico dopo i 21 anni

Per ogni figlio minore dopo il secondo

Maggiorazione per i nuclei con entrambi i genitori lavoratori

Maggiorazione per i nuclei con 4 o più figli

FASCE
DA 0 A 15.000

175

85 85 85 30 100
DA 18.000 A 18.100

159,5

77,6 77,6 76,3 26,3 100
DA 20.000 A 20.100

149,5

72,8 72,8 70,6 23,9 100
DA 22.000 A 22.100

139,5

68 68 65,1 21,5 100
DA 24.000 A 24.100

129,5

63,2 63,2 59,5 19,1 100
DA 35.000 A 35.100

74,5

36,8 36,8 25,9 5,9 100
DA 37.000 A 35.100

64,5

32

32

23,1 3,5 100
OLTRE 40.000

50

25

25

15 0 100

Date accredito Assegno unico

Per le famiglie che non hanno apportato modifiche e che hanno ricevuto il sostegno della misura nei mesi precedenti, l’importo dell’assegno unico sarà versato il:

  • 16, 17, 18 ottobre.

Nel caso in cui la tua è una nuova richiesta o se hai chiesto integrazioni a seguito di modifiche, i pagamenti saranno posticipati al:

  • 26 e 31 ottobre.

Per i mesi successivi, l’INPS ha già fatto sapere che le prossime date di accredito saranno comprese nel periodo:

  • Tra il 18 e 20 novembre e tra il 17 e 19 dicembre.

I tuoi consulenti

Per verificare lo stato delle erogazioni, accedi all’area riservata del sito INPS attraverso le tue credenziali SPID, CIE o CNS. Troverai una sezione chiamata “Fascicolo previdenziale del cittadino”. Qui trovi le date di accredito e gli importi ricevuti. Ti ricordiamo che puoi accedere anche dal tuo telefono tramite l’app INPS mobile.

Verifica subito lo stato della tua domanda e controlla che i dati bancari inseriti siano quelli corretti. Tieni d’occhio l’arrivo di notifiche e verifica se l’INPS ti abbia richiesto delle documentazioni integrative per poter accettare la tua domanda.

Non hai ancora ricevuto l’accredito e non riesci a capire il perché? Contatta i nostri esperti: ti guideremo alla ricerca di possibili intoppi nell’inoltro della tua domanda.

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